La marcia dei profughi di Conetta fermata a Campolongo Maggiore. L’appello a Boldrini e Minniti

Nazionale -

 

Le centinaia di profughi di Conetta in marcia sono stati bloccati in aperta campagna nei pressi di Campolongo Maggiore. Chiedono che venga riaperto il confronto e ribadiscono che non torneranno indietro. La giornata è nata in un’atmosfera di lutto per la morte di Salif Traore, un profugo ivoriano di 34 anni investito ieri sera mentre in bici cercava di raggiungere i manifestanti davanti alla chiesa di Codevigo. Ferito anche un secondo profugo. Di seguito pubblichiamo il loro appello alle istituzioni


Unione Sindacale di Base Migranti


Egregia presidente Boldrini
Egregio ministro Marco Minniti
Egregi Sindaci
Car* cittadin*

Siamo le donne e gli uomini che vivono nel calvario della ex base militare Silvestri di Conetta-Cona in provincia di Venezia, un luogo che ha visto morire Sandrine Bakayoko, giovane profuga originaria della Costa D'Avorio, il 2 gennaio del 2017 in circostanze che necessitano ancora verità e giustizia.

Abbiamo intrapreso "una marcia"  per la nostra dignità al fine di riportare al centro dell'attenzione le condizioni di invivibilità di questa struttura, in cui i nostri diritti non vengono riconosciuti né rispettati e la dignità resta un concetto sconosciuto.

I richiedenti asilo sono alloggiati in grandi tendoni in ognuno dei quali convivono circa duecento persone, in condizioni di sovraffollamento inumano che ha già provocato casi di sindrome psichiatrica diagnosticati dall'ospedale di Chioggia. 

Questi tendoni non garantiscono alcun tipo di isolamento termico e sono strutturalmente inadatti ad essere riscaldati in modo adeguato, determinando una situazione ambientale e sanitaria critica.

La struttura sorge infine in un luogo completamente isolato, distante un'ora di cammino dai paesi più vicini, paesi da cui comunque le città di Padova e di Venezia sono difficilmente raggiungibili coi mezzi pubblici, dal momento che il costo di un biglietto è pari a 4 volte il pocket money giornaliero.

Per questi motivi chiediamo la chiusura della struttura di ospitalità di Conetta e il trasferimento degli ospiti in altre strutture anche facenti capo a prefetture diverse da quella di Venezia.


I profughi in marcia per la dignità

 

+++ VIDEO +++